Castlebeat – Castlebeat II

Castlebeat – Castlebeat II

Josh Hwang, in arte Castlebeat, ha recentemente pubblicato il suo nuovo lavoro “Castlebeat II”. L’album nasce come un omaggio ai dieci anni del suo omonimo album di debutto “Castlebeat”. Alcune canzoni contenute del disco derivano difatti da demo dell’epoca, mentre altre sono state scritte successivamente ma con l’intento di ricreare un sound simile a quello di allora. Qualcuno potrebbe quindi pensare che si tratti di un semplice esercizio nostalgico ma il disco va ben oltre questo. Josh, difatti, non si limita a copiare il passato bensì a studiarlo e riformularlo in una chiave più attuale.

Ad aprire l’album è “Awake”, un brano che già dal titolo lascia intendere la volontà di un risveglio. Se con gli ultimi lavori Hwang aveva mostrato il desiderio di sperimentare nuovi suoni, con “Castlebeat II” sembra invece voler tornare alle origini ed alla spontaneità dei primi tempi. Le tracce sono caratterizzate da chitarre jangle (un esempio è “Stay With Me”), drum machine asciutta ed una produzione ‘domestica’. Sono tutte caratteristiche tipiche del Castlebeat del 2016, presente soprattutto in brani come “This Takes Time” o “Soft Light” che avrebbero potuto fare tranquillamente parte di “Castlebeat”. Tuttavia il songwriting si mostra più maturo, più attuale.

Uno dei punti più alti del disco si raggiunge sicuramente con il singolo “My Love”, che miscela perfettamente sonorità tipiche della new wave anni 80 al surf rock. Si tratta di una canzone malinconica, che in sé sembra riassumere tutta l’essenza e le influenze di Castlebeat. Sicuramente è uno dei pezzi più immediati dell’album. Ascoltandolo tutto si ha l’impressione di brani registrati in camera da un ragazzo che non si preoccupa troppo del giudizio altrui. Ed è proprio questo dettaglio che, fin dal suo esordio, ci ha fatti innamorare di lui e della sua musica.

Ancora una volta Josh Hwang conferma che non sempre serve una produzione monumentale per creare l’atmosfera giusta. Le chitarre jangle rimangono il centro emotivo del disco, con i suoi riverberi che creano le vibes perfette per un ascolto su una spiaggia al tramonto in una sera d’estate. Le drum machine sono minimali mentre il basso ha un ruolo più marcato rispetto ai primi lavori. Sicuramente il punto di forza di Castlebeat è la sua coerenza artistica. Seppur sperimentando rimane sempre fedele a sé stesso, senza mai cambiare completamente direzione o reinventarsi del tutto. Forse c’è il rischio di risultare un po’ ripetitivo ma per chi è amante del genere le sue produzioni restano sempre delle piccole perle del panorama lo-fi/dreampop.

In breve: 4.5/5

Tracklist:

  1. Awake
  2. Garden
  3. This Takes Time
  4. Stay With Me
  5. Plastic Bag
  6. My Love
  7. Table And Chair
  8. Soft Light
  9. Sun God
  10. Promise