Sam Fender – People Watching

Sam Fender – People Watching

Quando Sam Fender e i War On Drugs s’incontrano può nascerne solo qualcosa di positivo. Il risultato è stato il terzo album in studio del cantautore britannico, “People Watching”, atteso come uno dei dischi del 2025. Dopo due capolavori come “Hypersonic Missiles” e “Seventeen Going Under” replicare i risultati ottenuti non era una sfida semplice, tuttavia Sam c’è riuscito alla grande, confermandosi come uno degli artisti più interessanti del panorama alternative rock attuale. Nell’ultimo lavoro il musicista di North Shields si è dimostrato capace di alternare ritornelli da stadio a sonorità più cupe, in una formula che suona a dir poco perfetta.

Ad aprire il disco è la title track “People Watching”, un brano in pieno stile Sam Fender. Non è un caso che il singolo abbia venduto quasi 2 milioni di copie, in quanto con i suoi ottoni, il suo ritornello trascinante ed il ritmo incalzante, è diventato già un classico da cantare a squarciagola durante i live. Non meno potenziale possiede “Arm’s Length”, brano coinvolgente e che entra immediatamente in testa, dai suoni ben bilanciati. Sicuramente si tratta di una delle tracce meglio riuscite e più radiofoniche dell’album. In “Nostalgia’s Lie”, “Chin Up”, “Climbing The Empire” e “Something Heavy” Sam ci mostra anche il suo secondo lato: quello più malinconico e romantico. Ancora una volta si conferma forte anche nelle ballad, capace di far emozionare gli ascoltatori e creare mondi paralleli in cui perdersi mentalmente. In “Wild Long Lie” e “Rein Me In” si possono percepire influenze quasi folk, mentre l’intro di “Little Bit Closer” ricorda quasi un brano di Bob Dylan. Tuttavia Fender riesce a non perdere mai la propria cifra stilistica, suonando sempre e solo come sé stesso.

Sam si mostra particolarmente maturo anche nella scrittura. I suoi testi sono difatti spesso estremamente personali e dalle tematiche profonde. “People Watching” è difatti una dedica ad Annie Orwin, una donna descritta dal cantante come la sua madre surrogata, mentre “Remember My Name” racconta di suo nonno e di come si sia preso cura della moglie malata. Si tratta forse di uno dei brani più struggenti della sua carriera, che dimostra come sia capace anche di far piangere, di arrivare e parlare al cuore delle persone, di raccontare della vita di tutti i giorni e di storie in cui chiunque si possa rispecchiare. Una parentesi particolare è rappresentata da “Tv Dinner”, traccia dalle atmosfere cupe e ricche di eco.

Il terzo album rappresenta per un artista un po’ il giro di boa, un esame di maturità. Con il suo “People Watching” Sam Fender l’ha superato a pieni voti, confermandosi una delle promesse del rock attuale. Il cantautore britannico fa ben sperare nel futuro, dimostrando come questo genere musicale riesca ancora ad appassionare milioni di persone e riempire gli stadi. Un nuovo Bruce Springsteen? Per qualcuno potrebbe sembrare un’affermazione un po’ azzardata, per noi però non lo è per niente. Sam Fender, difatti, si può tranquillamente definire come una delle anime rock ed uno dei poeti di questa generazione. Come dice anche la traccia in chiusura all’album, sicuramente ci ricorderemo il suo nome.

In breve: 4.5/5

Tracklist:

  1. People Watching
  2. Nostalgia’s Lie
  3. Chin Up
  4. Wild Long Lie
  5. Arm’s Length
  6. Crumbling Empire
  7. Little Bit Closer
  8. Rein Me In
  9. Tv Dinner
  10. Something Heavy
  11. Remember My Name