Ekkstacy – Forever

Ekkstacy – Forever

Ekkstacy sarà uno dei protagonisti dell’edizione di quest’anno del Color Fest, festival musicale che si terrà in Calabria quest’estate. A pochi mesi dalla sua unica data italiana, precisamente il 14 agosto, l’artista ha rilasciato il suo nuovo album “Forever”, uno dei più attesi tra gli appassionati del genere hyperpop. Anticipato da alcuni singoli come “She Will Be Missed” e “Keep My Head Down”, il disco si presenta come una perfetta miscela di più stili, con influenze della new wave anni ’80 che si sposano alla perfezione con sonorità più attuali creando il sound caratteristico tipico di Ekkstacy.

Ad aprire l’album è “If I Had A Gun” che ci trasporta immediatamente nel mondo del suo autore, come se Stacy ci accompagnasse mano nella mano in un viaggio tra le pagine di un suo diario segreto. Rispetto ai lavori precedenti, forse, si percepisce una vena più punk e ritmi più veloci, almeno nella prima parte del disco. Brani come “Forever”, “Head In The Clouds” sono perlopiù caratterizzati da accordi di chitarra in loop e ritmi che fungono da veicolo del messaggio che Stacy cerca di trasmettere. Si tratta perlopiù di ‘musica da camera’, scritta e pensata per un ascoltatore sensibile, riflessivo e sognatore. Sicuramente degno di nota è il primo singolo estratto dall’album, “She Will Be Missed”, brano potente e destinato a diventare un classico. Non da meno “Shoulders” che, dopo un inizio più lento, si apre completamente con schitarrate e la voce di Stacy che urla “I need a shoulder to rest my head” quasi come una richiesta disperata.

Non mancano parentesi più malinconiche ed atmosfere più cupe. Il culmine lo si raggiunge con le bellissime “Messages” e “One Day I’ll Wake Up From This”, due brani solo voce e chitarra che esaltano ancor di più la voce particolarissima di Stacy. “Seventeen” suona come un delicato sussurro, una carezza per l’orecchio di chi ascolta, nella parte iniziale per colpire forte come uno schiaffo verso la fine. Sicuramente una delle tracce più riuscite del disco. “Sadness” attingere invece un po’ dalla new wave e dal post punk, con bassi veloci ed atmosfere oscure alla Joy Division. In “Stain”, invece, si percepisce un’aura nostalgica, quasi alla Lil Peep. E ancora “What’s Wrong With Me” suona come un brano in perfetto stile lo-fi, mostrando ancora una volta la capacità dell’artista di spaziare tra più generi, mescolandoli tra loro. Nella parte finale dell’album si viene trasportarti sulle nuvole con la sognante “Wonder”, per poi tornare lentamente sulla terra con la traccia di chiusura “Keep My Head Down”.

Caratterizzato da brani che durano perlopiù un paio di minuti, “Forever” è un album perfetto per chi vuole abbandonarsi ad i propri pensieri e cerca un tipo di musica più introspettiva. Se ascoltato con attenzione, difatti, può indurre ad autoanalisi e meditazione. Inoltre le tematiche forti toccate da Stacy, come l’amore, la perdita, la depressione – toccate sempre con grande sensibilità e capacità – possono portare l’ascoltatore ad interrogarsi sulla propria vita, a guardarsi indietro ma anche proiettarsi in avanti. Forse non è l’album migliore per chi fruisce la musica come un semplice sottofondo per le proprie giornate ma sicuramente è quello giusto per chi, invece, la musica vuole viverla per davvero.

In breve: 4.5/5

Tracklist:
  1. If I Had A Gun
  2. Forever
  3. Seventeen
  4. Head In The Clouds
  5. Sadness
  6. She Will Be Missed
  7. Stain
  8. Messages
  9. What’s Wrong With Me
  10. One Day I’ll Wake Up From This
  11. Shoulders
  12. Wonder
  13. Keep My Head Down