Oasis, il primo concerto dopo 16 anni: perché è un evento unico

Oasis, il primo concerto dopo 16 anni: perché è un evento unico

Era il 28 agosto 2009 quando gli Oasis hanno annunciato il loro scioglimento in seguito ad una lite tra i fratelli Gallagher. Le ultime date del tour, tra cui quella italiana prevista per gli I-days di Milano il 30 agosto, furono annullate lasciando milioni di fan con un vuoto nel cuore e molti di loro anche con il rimpianto di non essere mai riusciti a vederli. Da allora Liam e Noel hanno proseguito ognuno per la loro strada, il primo formando dapprima i Beady Eye con i restanti membri della band e successivamente intraprendendo una carriera come solista ed il secondo con i Noel Gallagher’s High Flying Birds. Nonostante entrambi abbiano regalato delle vere e proprie perle con i loro progetti solisti, i Mad Fer It (così vengono chiamati i fan degli Oasis nel mondo) hanno sempre sperato in una reunion. Questa è avvenuta esattamente quindici anni dopo, quando la band ha annunciato il suo ritorno con diverse date dapprima in UK e successivamente anche in America ed Asia.

Il tour ha avuto inizio il 4 luglio 2025 al Principality Stadium di Cardiff, Galles, una data che rimarrà impressa per sempre nella storia e nel cuore non soltanto dei fan degli Oasis ma degli amanti della musica in generale. Gli Oasis, difatti, volente o nolente, hanno caratterizzato il sound di un’epoca diventando i massimi esponenti del britpop ed incarando perfettamente il ruolo delle rockstar con il loro atteggiamento strafottente. Le loro canzoni sono diventate l’inno di una generazione e gli Oasis la voce di moltissimi ragazzi nati negli anni 90 e non solo, che si rispecchiano nei loro testi che parlano di eccessi, alienazione e vita trascorsa nella periferia di Manchester. Noel Gallagher parla alla gente, diventando il simbolo della classe operaia, degli ‘outkast’, e dimostrando che anche un ragazzo della working class cresciuto senza padre e nei sobborghi può cambiare la propria condizione e sfuggire ad un destino che sembra già essere segnato. Gli Oasis palando di sogni e speranze, quelle stesse che hanno visto realizzarsi nel 1994 quando hanno raggiunto la popolarità con il loro album d’esordio “Definitely Maybe”.

E’ forse proprio perché parlano di sentimenti comuni a chiunque, nei quali ognuno di noi si può rispecchiare, che sono diventati così importanti. Le canzoni degli Oasis parlano di noi. Parlano di vita, di sogni, d’amore. E’ stato proprio Noel Gallagher l’autore di una delle dichiarazioni d’amore più belle che siano mai state scritte: “You’re gonna be the one that saves me”, frase cantata da suo fratello Liam in quello che è diventato il più grande successo della band, “Wonderwall”. Nel corso di questi anni avevamo avuto la possibilità di ascoltarla ai concerti di Liam o a quelli di Noel ma sentirla dal vivo, cantata da Liam con suo fratello alla chitarra è un’altra cosa. Gli Oasis insieme sono un’altra cosa. L’intensità che si percepisce quando sono insieme su un palco è qualcosa di unico, di raro. E’ l’amore tra due fratelli che hanno riposto le asce di guerra, che hanno imparato a “non guardare il passato con rabbia”. Vederli salire nuovamente su un palco, mano nella mano, era qualcosa che, forse, anni fa non avremmo mai immaginato. Invece il 4 luglio 2025 è accaduto ed i fratelli Gallagher si sono addirittura abbracciati, con foto che stanno facendo il giro del web.

Già solo vedere queste immagini fa commuovere, almeno chi è fan della band e con le loro canzoni ci è cresciuto. Essere lì quella sera al Principality Stadium per la prima data è stata una gran fortuna per chi è riuscito ad accaparrarsi un biglietto. Il concerto si è aperto nel migliore dei modi, con la canzone che qualunque Mad Fer It avrebbe sperato: “Hello”. Il suo ritornello “It’s good to be back” suona forte e chiaro, sembrando annunciare a gran voce il ritorno degli Oasis. E si, sembra proprio che siano tornati per restare, così come è vero che i fratelli Gallagher hanno bisogno l’uno dell’altro, così come cantano in “Acquiesce”. La reunion degli Oasis dimostra come la musica non si limiti soltanto a semplici note suonate con una chitarra. La musica può ed è molto di più. La musica sono le emozioni che proviamo, quello che sentiamo, quello che viviamo. La musica parla di noi. La musica siamo tutti noi. Un Mad Fer It ha una canzone degli Oasis per ogni momento della sua vita, Liam e Noel sono diventati parte integrante delle loro giornate, i loro amici e confidenti, la loro voce. L’amore per gli Oasis è un po’ come quello per una squadra di calcio, una fede che non t’abbandonerà mai. E’ per questo che il loro ritorno è qualcosa che si aspettava da anni, l’evento musicalmente parlando più importante di questo 2025. Per un Mad Fer It non ci sarà mai cosa più bella di rivedere quell’abbraccio tra fratelli, di riascoltare la voce di Liam sulla chitarra di Noel. Il 4 luglio 2025 dimostra che gli Oasis vivranno per sempre, così come Noel ha scritto in “Live Forever”.