Johnny Dynamite ha da poco pubblicato il suo nuovo omonimo album “Johnny Dynamite“, il primo senza l’aggiunta del marchio “The Bloodsuckers”. Forse non si tratta di una casualità. Il disco suona difatti come una dichiarazione d’identità in cui John Morisi (vero nome dell’artista) è al centro ed il progetto si trasforma come qualcosa di più intimo e personale. Alla produzione troviamo Trey Frye dei Korine che ha contribuito a conferire all’album uno stile curato e ben preciso che oscilla tra la new wave anni 80 ed un synth pop dalle tinte malinconiche ed un po’ retrò.
Fin da subito l’ascoltatore viene trasportato indietro nel tempo, accompagnato in quella che sembra quasi una passeggiata notturna lungo una main street americana. Le sonorità sono dreamy ed un po’ nostalgiche. Ad aprire ci pensa“Daydream Honey”, caratterizzata da drum machine secche e synth luminosi in perfetto stile anni 80. Nonostante si possano sentire alcune influenze, Morisi non sembra puntare mai davvero al citazionismo esplicito rimanendo sempre molto riconoscibile nelle sue sonorità.
Il momento più alto del disco lo ritroviamo probabilmente verso la sua parte centrale. Si susseguono in questo ordine i tre singoli “The Lure”, “Sunday Gloomy Sunday” e “Helpline”. Il primo è il pezzo più riuscito dell’album, quello che maggiormente ne rispecchia l’identità. “Helpline”, invece, segna il momento più maturo a livello di scrittura. La ‘helpine’ di cui si parla può acquisire un duplice significato: la linea d’assistenza reale ma anche una persona su cui fare affidamento. Nonostante le tematiche affrontate Morisi riesce comunque a non cadere mai nel melodrammatico.
Con il suo ultimo lavoro Johnny Dynamite conferma un’identità forte, che si discosta dal moderno post-punk. In un periodo in cui si scommette molto sulla teatralità, suoni maggiormente aggressivi e sullo strafare, John sceglie invece la sottrazione, puntando su melodie semplici e soprattutto sull’emotività. Quello che colpisce del disco è il suo sapore nostalgico, la sua capacità di farti ricordare qualcosa che probabilmente non hai neppure realmente vissuto, di creare quasi un vero e proprio set cinematografico caratterizzato da romanticismo adolescenziale, scritte al neon che illuminano una città di notte e vecchi lettori di cassette.
In breve: 4/5
Tracklist:
- Daydream Honey
- Distraction
- The Lure
- Sunday Gloomy Sunday
- Helpline
- Do You Move To It?
- Is It Cold Enough For You?
- Drool
