10 serie tv da non perdere se ami la musica

10 serie tv da non perdere se ami la musica

È da poco terminata su Sky la serie tv tutta italiana Hanno ucciso l’uomo ragno – la leggendaria storia degli 883, targata Sydney Sibilia. Come già si può intuire dal titolo, la serie, per quanto a tratti romanzata, racconta la storia di Max Pezzali e Mauro Repetto, dal loro incontro avvenuto sui banchi di scuola fino all’enorme successo ottenuto con gli 883. Punto di forza è sicuramente la perfetta caratterizzazione di ogni personaggio, anche quelli secondari. I telespettatori si ritrovano ad immedesimarsi nelle storie dei protagonisti e e sentirle più vicine alle proprie esperienze personali di quanto potessero pensare. Max e Mauro vengono difatti raccontati come due ragazzi normali, nati in una piccola città come Pavia, che si innamorano e provano le stesse paure ed insicurezze che potrebbe provare chiunque ma che non hanno mai smesso di credere nei propri sogni. Hanno ucciso l’uomo ragno riesce ad emozionare e far ridere allo stesso tempo, portando lo spettatore a riflettere sulla propria esistenza e domandarsi “ma è davvero questa la vita che ho immaginato per me?”. I fan della serie non vedono l’ora che arrivi la seconda stagione, già annunciata, tuttavia nel mentre noi di Rockoon abbiamo deciso di selezionare altre serie tv a tema musicale o dove la musica abbia comunque un ruolo importante che potrete guardare nell’attesa.

Vinyl

Prodotta niente meno che da Mick Jagger, leader dei Rolling Stones, in collaborazione di Martin Scorsese, Rich Cohen e Terence Winter. Già solo per questo motivo, quindi, varrebbe la pena vederla. La serie narra la storie del produttore musicale Richie ed è incentrata sul mondo dell’industria musicale, mostrandone anche i lati più bui. La carriera del protagonista s’intreccia alla sua vita personale che entra in crisi proprio nel momento della sua maggiore ascesa al livello professionale. Per gli amanti degli anni 70 e della musica prodotta in quell’epoca è decisamente consigliata.

My mad fat diary

Già dal titolo è facile intuire che protagonista della serie è una fan degli Oasis, comunemente chiamati Mad fer it. Per gli amanti della musica anni 90 ed in particolare del britpop questa serie è un vero e proprio gioiellino. Le vicende personali della protagonista, la liceale Rae, avvengono proprio nel periodo della battaglia del britpop tra Oasis e Blur e la musica ha un ruolo fondamentale all’interno della serie. Rae è difatti una grandissima fan dei fratelli Gallagher, ha la camera tappezzata di loro poster ed indossa spesso una maglietta degli Stone Roses. Nelle varie puntate si possono riconoscere brani di Blur, Pulp, Stone Roses, Suede, Oasis, The Verve e la sigla iniziale della serie è il ritornello di One to Another dei The Charlatans. La serie tratta anche tematiche più toste come l’obesità, il suicidio e la salute mentale.

Roadies

Dello stesso autore di Almost Famous, ovvero Cameron Crowe, la serie sembra riprendere un po’ quanto trattato già nel film. Roadies s’incentra sulle vicende e sulle vite spericolate di alcuni roadies che lavorano dietro le quinte di grandi concerti rock. Un vero e proprio viaggio nel mondo della musica, che permette di conoscere anche tutto ciò che si nasconde dietro un grande evento e pone l’attenzione sui lavoratori del mondo dello spettacolo e non solo sugli artisti.

Pistol

Come si può intuire già dal titolo la serie narra la storia dei Sex Pistols. E’ quindi perfetta per i fan della band e del punk in generale. Peter Cook è stato ampiamente coinvolto nella sua realizzazione, dispensando consigli e dando il suo supporto, contrariamente a Johnny Rotten che ha criticato aspramente l’opera definendola una “fantasia borghese”. Proprio per la disapprovazione di Rotten la serie è stata soggetta ad alcune controversie. Curioso come gli attori che interpretano i Sex Pistols suonino e cantino davvero.

Daisy Jones and the six

Basata sull’omonimo romanzo di Taylor Jenkins Reid, la serie è perfetta per gli amanti degli anni 70 e della musica nata in quegli anni. Segue difatti le vicende di una band dell’epoca, cercando di analizzare i motivi dietro il suo scioglimento proprio nel momento di maggiore successo. Curioso come la sua autrice abbia rivelato di essere stata ispirata nel lavoro dalla visione delle esibizioni dei Fleetwood Mack in televisione.

Pam e Tommy

Come si può intuire già dal titolo la serie racconta la storia d’amore tra Tommy Lee, batterista dei Motley Crue, e la sua ex Pamela Anderson, star di Baywatch. La serie s’incentra soprattutto sulle vicende di cui i due furono protagonisti negli anni 90. Consigliata per i fan della band e dell’hair metal in generale.

Instant star

Consigliata soprattutto per un pubblico più giovane, la serie s’incentra sulle vicende di Jude, vincitrice di un concorso musicale chiamato proprio Instant star. La protagonista deve dividersi tra la propria carriera e l’amore per Tommy, mostrando insicurezze e paure tipiche degli adolescenti e nelle quali è facile rispecchiarsi. Curioso come in ogni puntata l’attrice che interpreta Jude, Alexz Johnson, canti una canzone diversa il cui testo è basato su quanto avvenuto nel corso dell’episodio.

Sex&drug&rock&roll

Creata dall’attore e musicista Denis Leary, la serie racconta le vicende del cantante dei The Heathens, band in voga tra gli anni 80 e 90  e scioltasi in seguito ad un solo album a causa di una vita fatta di eccessi. In particolare la storia ruota sulla vita del protagonista, Johnny, 25 anni dopo. La serie sottolinea l’importanza di saper cogliere le seconde possibilità che vengono date dalla vita ed il sapersi reinventare e scendere talvolta a compromessi, mostrando anche i lati più bui del successo e dell’industria musicale.

The mighty boosh

Si tratta di una serie tv comico-musicale creata da Noel Fielding e Julian Barratt. Sebbene forse la comicità prevalga sul lato musicale, Noel è lui stesso un musicista e non mancano diversi riferimenti alla musica. In una delle puntate della terza stagione, The Chockes, inoltre prende parte una band molto amata della scena musicale alternative rock inglese: i The Horrors. Questi si trasformano nei Black Tubes, mostrando anche ottime capacità attoriali e comiche oltre che musicali! Inoltre il chitarrista della band, Joshua Hayward, fa una comparsa anche in un altro episodio della serie. A quanto pare Noel e Julian erano loro fan, così come lo siamo anche noi di Rockoon!

Lost

Sebbene non sia la musica l’argomento principale della serie, questa è raccontata e si trasmette alla perfezione tramite uno dei suoi personaggi: il musicista Charlie Pace. Prima di naufragare su un isola deserta insieme agli altri protagonisti, Charlie faceva parte di una band, i DriveShaft. Proprio a causa del declino della stessa, questo inizierà ad essere sempre più dipendente dalle sostanze stupefacenti mostrando i lati oscuri della fama. Curioso come Charlie mostri diverse attinenze con gli Oasis. Il personaggio è difatti originario di Manchester, città natale della band, e ha un fratello di nome Liam che fa pensare immediatamente al più piccolo dei Gallagher. Inoltre il singolo dei DriveShaft “You all everybody” ricorda un po’ “Rock’n roll star” degli Oasis. Infine in una delle puntate si sente Charlie cantare proprio “Wonderwall”!