Intervista – The Charlestones

Intervista – The Charlestones

Noi di Rockoon abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con i The Charlestones, band che ha da poco pubblicato il suo nuovo singolo “Hold The Beat Of Your Heart”. Nel corso dell’intervista ci hanno raccontato qualche dettaglio in più su come sia nata la canzone, sulle band che maggiormente hanno influenzato la loro musica, sui loro piani futuri ed anche sulla loro esperienza nel talent show X Factor qualche anno fa.

Ciao ragazzi e benvenuti su Rockoon, per prima cosa come state?

Tutto bene grazie 🙂

Voi avete da poco pubblicato il vostro nuovo singolo “Hold The Beat Of Your Heart” di cui abbiamo parlato anche sul nostro sito. Ci raccontereste qualcosa in più su com’è nata la canzone?

Avrà almeno 10 anni, è una vecchia demo casalinga di Mattia, registrata e accantonata per sempre. Siccome non abbiamo mai uno straccio di canzone nuova l’abbiamo riesumata un pomeriggio di due anni fa in sala prove e inspiegabilmente (non capita praticamente mai) veniva bene da subito. L’abbiamo registrata in un paio di take a dicembre 2022 e un mese fa abbiamo girato il video. Timeline senza senso che da un assaggio della follia che è il Metaverso Charlestones

Avete scritto sul vostro profilo social che ci avete messo due anni a scegliere la copertina del singolo, come vi è venuta poi l’idea finale?

Era una mezza gag, abbiamo litigato peró per mesi sulla copertina. Alla fine l’ha realizzata Martha May ed è l’unica cosa su cui eravamo tutti d’accordo. Grazie Martha May 🙂

Seguirà un album al singolo?

Non credo che esistano più quel tipo di dinamiche. Probabilmente uscirà un altro singolo.

Ascoltando le vostre canzoni si può notare un sound tipicamente british. Quanto la scena britpop vi ha influenzati e quali sono state la band che più vi hanno accompagnato nella vita?

Diciamo gli Oasis, che sono la nostra maledizione e allo stesso tempo senza non esisteremmo. Sarebbe stato bello provare a far anche altre cose fuori dall'”assetto britpop” ma onestamente non siamo in grado di suonare in un altro modo

Voi siete italiani ma cantante in inglese, come mai questa scelta? Avete mai pensato di passare all’italiano?

È una domanda che ci perseguita dal 2010. Io ci ho pensato semi seriamente un paio di volte soprattutto anni fa. Adesso sarebbe una paraculata improvvisamente cantare in italiano dopo 15 anni.

Quanto è difficile per una band fare rock in Italia al giorno d’oggi?

Dipende dagli obiettivi che si pone quella band. Per noi è abbastanza facile pur sapendo che è la pallamano dei generi musicali.

Voi avete partecipato al talent show X Factor, com’è cambiata la vostra vita da allora? Se è cambiata.

Non è cambiato quasi niente. X factor è stato divertente e tragico, a tratti estenuante ma tutto sommato ne ho un ricordo positivo.

Quanto pensate possa aiutare la partecipazione ad un talent per chi vuole emergere nel mondo della musica?

Emergere non è sempre essenziale.

Avete in programma concerti per promuovere il nuovo singolo? Quali sono i vostri piani per il futuro?

Fare qualche festival la prossima estate e suonare dal vivo dove non siamo mai stati.

Ultima domanda. Vorreste lasciare un messaggio per i nostri lettori?

“Please don’t put your life in the hands of a rock and roll band” è l’enorme consulenza gratuita che ci consegnarono gli Oasis 30 anni fa. Ascoltateli, non fate come noi.

Grazie mille per il vostro tempo! A presto!

Ciao!