Elijah Hewson ormai non è più conosciuto solo come il figlio di Bono Vox ma anche come il frontman di una delle band attualmente più interessanti della scena alternative rock britannica. Come per gli U2, anche gli Inhaler, sono capaci difatti di sfornare una hit dopo l’altra e stanno riuscendo a farsi conoscere sempre più anche nel nostro paese. La band è già arrivata al suo terzo album, quello che potremmo definire per molti un po’ come il giro di boa, quello che ne consacra l’effettivo successo. “Open Wide” è uscito proprio oggi, anticipato da un paio di singoli che immediatamente sono entrati in alta rotazione radiofonica.
Il disco si apre con “Eddie In The Darkness”, un brano con cui gli Inhaler strizzano immediatamente l’occhio a sonorità più pop e contemporanee. L’intento dell’album sembra difatti quello di portare l’ascoltatore a muoversi a ritmo su tracce ballabili e dal sound fresco e giovanile come “Billy (Yeah Yeah Yeah)”, caratterizzata da chitarre quasi funky. La ricerca della hit radiofonica la si percepisce al massimo nei due singoli che hanno anticipato l’album, “Your House” e “A Question Of You”. Entrambi presentano tutti gli elementi perfetti per un brano di successo: ritornello orecchiabile che rimane impresso, ritmo incalzante e catchy e quella ventata d’aria fresca che un giovane ricerca in una canzone. In fondo il loro target di riferimento è proprio quello dei più giovani (oltre gli storici fan degli U2 che li ascoltano un po’ per proprietà transitiva). Basta ascoltarle una sola volta e già le si conosce a memoria e si è pronti per intonarle ai loro concerti. Trovata geniale anche quella d’inserire qualche coretto gospel qua e la nei brani.
In “Even Though”, sebbene si continui a percepire una certa vena pop, si può notare anche un legame con la new wave. Questa doppia anima sembra caratterizzare un po’ tutto l’album: a metà tra la contemporaneità dell’indie pop ed una ricerca di sonorità più tipiche degli anni ’80. Nelle chitarre di “All I Got Is You” e “Concrete” si può sentire una certa influenza Smithsiana. Sicuramente si tratta di due dei brani più interessanti dell’album. In “Again” e la title track “Open Wide” gli Inhaler mostrano parte del loro lato più romantico. “The Charms” sembra invece voler creare un momento di maggiore atmosfera, catalogandosi come un pezzo decisamente dreamy. Se si ascoltasse solo la parte musicale senza voce si potrebbe quasi avere l’impressione di stare ascoltando un nuovo brano di Castlebeat.
Nel complesso il nuovo album degli Inhaler sembra strizzare più l’occhio al pop che al rock, che tuttavia c’è ancora anche se un po’ nascosto. Non mancano difatti pezzi con chitarre più grezze come quelle di “Still Young”, “X-Ray” o “Little Things” che chiude il disco. Dopo tre album forse ci si aspettava una direzione un po’ diversa, infatti non si percepiscono forti cambiamenti nello stile musicale. Una cosa, però, va sicuramente riconosciuta agli Inhaler. Qualsiasi pezzo sfornino diventa subito una hit radiofonica ed anche questo è un talento. Fare canzoni radiofoniche, difatti, può sembrare facile ma in realtà non lo è proprio per niente.
In breve: 3.5/5
Tracklist
- Eddie In The Darkness
- Billy (Yeah Yeah Yeah)
- Your House
- A Question Of You
- Even Though
- Again
- Open Wide
- All I Got Id You
- Still Young
- The Charms
- X-Ray
- Concrete
- Little Things
