Interpol – This Mirror Weighs A Ton

Interpol – This Mirror Weighs A Ton

“This Mirror Weighs a Ton”, uscito il 28 agosto, è l’ottavo album degli Interpol ed arriva quattro anni dopo “The Other Side of Make-Believe”. Per i fan del post-punk è stato uno dei dischi più attesi del 2026, anticipato da alcuni singoli e da due date nel nostro paese, in apertura ai My Chemical Romance a Firenze e come headliner a Bologna. Se c’erano grandi aspettative queste non sono state deluse. Ascoltando il nuovo lavoro è subito evidente che la band non ha cercato di reinventare sé stessa, puntando invece sulla propria identità immediatamente riconoscibile e restandovi fedele.

Ad aprire il disco ci pensa proprio la title track. E’ una canzone dalle tinte malinconiche che mette in chiaro fin da subito e intenzioni del disco. Gli Interpol decidono difatti di puntare sul loro solito linguaggio musicale caratterizzato da bassi ipnotici, chitarre geometriche e batteria asciutta sulle quali la voce baritonale di Paul Banks si posa perfettamente. Esempio perfetto di una formula che continua a funzionare a distanza di anni dagli esordi sono le già note “See Out Loud” e “Wings On Fire”.

Non mancano anche canzoni più lente e malinconiche. Degne di menzione sono sicuramente “So Rides The Reindeer” ed “Enemy”. Soprattutto quest’ultima si può definire una vera e propria sorpresa. Si tratta di una ballad al pianoforte alle tinte nostalgiche, a tratti quasi spettrali, in cui la voce di Juliet Seger-Banks si contrappone a quella di Paul. Il risultato è un bellissimo insieme, reso ancora più magico dalla presenza degli archi. Notevole il finale orchestrale di “Bird And The Serpent” che pare quasi trasportare l’ascoltatore in una New York notturna. Anche la chiusura punta sull’emotività, con un’altra ballad: la crepuscolare e cinematografica “Sudden”.

Forse ci vuole un po’ prima di capire del tutto le 12 canzoni che compongono l’album. Si tratta difatti di un disco che necessita di più ascolti prima di essere apprezzato ed interiorizzato completamente. Per chi decide di dargli questa possibilità, tuttavia, non è difficile venirne col tempo conquistato. Gli Interpol confermano di essere un gruppo che non è intenzionato a scendere a compromessi, ben consapevole della propria identità. Questa sua impronta così forte, tuttavia, se da un lato è un enorme punto di forza, dall’altro potrebbe rischiare di diventare anche un ostacolo. Dopo tanti album alcune strutture e alcune atmosfere possono risultare familiari. A tratti si ha la sensazione di ascoltare una variazione di qualcosa che conosciamo già.

In breve: 4/5

Tracklist:

  1. This Mirror Weighs A Ton
  2. See Out Loud
  3. Iron City
  4. Wounded Soldier
  5. Wings On Fire
  6. Ever The Actor
  7. So Rides The Reindeer
  8. Darling Thoughts
  9. Wake Up
  10. Enemy
  11. Bird And The Serpent
  12. Sudden