Dopo anni d’assenza (eccetto per un album di cover di brani di altri artisti pubblicato lo scorso anno) i The Raveonettes sono tornati con quello che è a tutti gli effetti un’estensione del loro album del 2014 “Pe’ahi”. Il duo danese ha difatti pubblicato “Pe’ahi II” che, come si può intuire già dal suo titolo, richiama il lavoro precedente sia nel sound che nelle tematiche affrontate. La band è come se avesse voluto quindi dare un continuo ad una storia iniziata molti anni prima e che, ancora, non si era conclusa del tutto.
La open track “STRANGE” avrebbe potuto tranquillamente seguire “Summer Ends”, traccia finale del loro settimo album in studio. Ne riprende difatti le sonorità tipiche dello shoegaze, caratterizzate da riverberi, voci soffiate ed atmosfere un po’ sognanti, presenti anche nel primo singolo condiviso dalla band, “KILLER”. E’ proprio questa formula a ripetersi anche negli altri brani, facendo da padrona per tutto il disco. Un sound più oscuro si percepisce invece in “BLACKEST”, come curiosamente sembra annunciare già il titolo in cui è presente la parola “black”. Qui le chitarre si fanno più prepotenti, i riff più rockeggianti e la voce di Sune Rose Wagner si appoggia su quest’ultime in una strofa quasi parlata. Un brano sicuramente interessante, che sembra mostrare qualche attinenza anche con la successiva “DISSONANT” e con l’incalzante “LUCIFER”.
Assonanze possono essere notate anche con le tracce nella medesima posizione nella tracklist in “Pe’ahi”, quasi come se i Raveonettes avessero voluto proporre un lavoro ‘allo specchio‘. Peccato solo per il numero di brani che, in questo caso, è inferiore (8 contro 10). Dopo una parentesi più ‘oscura’ nella parte centrale dell’album, con “SPEED” si ha un nuovo spiraglio di luce. Si tratta di una canzone dal sound frizzante, che in parte ricorda un po’ l’alternative rock/post grunge proposto dalla prima band di Wagner, gli Psyched Up Janis. E’ probabilmente una delle tracce più riuscite dell’album. Non da meno la successiva “SUNDAY SCHOOL”, una canzone fresca e che strizza l’occhio alle sonorità surf rock. Chiude l’album “ULRIKKE”, perfetta chiusura di un cerchio coerente con i suoni già proposti nel precedente “Pe’ahi”.
In definitiva “Pe’ahi II” segna il grande ritorno sulle scene di una band che si conferma, ancora una volta, una delle più influenti ed interessanti della scena neo-gaze. Non resta che capire che resa avranno i nuovi brani dal vivo. Per scoprirlo non bisognerà aspettare poi molto, in quanto il duo danese sarà presto in Italia per un’unica data al Giardino Della Triennale di Milano il 29 maggio.
In breve: 4/5
Tracklist:
- STRANGE
- BLACKEST
- DISSONANT
- KILLER
- LUCIFER
- SPEED
- SUNDAY SCHOOL
- ULRIKKE
