La storia di Sid Vicious dei Sex Pistols

La storia di Sid Vicious dei Sex Pistols

Sid Vicious e Nancy Spungen sono stati un po’ come i Romeo e Giulietta del rock’n’roll. La loro è stata una storia d’amore travagliata e tormentata, purtroppo non dal lieto fine. Sid, oltre che per la sua relazione con Nancy, è entrato nella storia soprattutto per essere stato il bassista dei Sex Pistols, diventando una delle più grandi icone punk di tutti i tempi.

L’ingresso di Sid Vicious nei Sex Pistols

John Simon Ritchie, conosciuto da tutti come Sid Vicious, nacque a Londra il 10 Maggio 1957. Figlio di John Ritchie, guardia a Buckingham Palace e suonatore semiprofessionista di trombone nella scena jazz di Londra, e di Anne McDonald, Vicious ebbe un’infanzia difficile e fin da piccolo conobbe il mondo della droga. Nel 1965 Anne sposò Christopher Beverley, del quale John adottò il cognome diventando John Simon Beverley. A Londra il ragazzo si avvicinò al glam rock ed alla musica. La sua prima esperienza fu nel 1977 come batterista per una notte con i Siouxsie and the Banshees. Fu proprio in quello stesso anno che Sid conobbe Johnny Rotten, cantante dei Sex Pistols. Un incontro che gli cambiò per sempre la vita. Fu Rotten a dargli il soprannome di Sid Vicious, a causa del criceto che Sid possedeva e che Johnny considerava malvagio. Sebbene non sapesse suonare il basso, all’uscita di Glen Matlock dai Sex Pistols, Sid venne ingaggiato come nuovo bassista della band dal manager Malcolm McLaren. Probabilmente ad aiutare fu il suo aspetto, accompagnato dal carattere ribelle del ragazzo. Sid Vicious era la persona perfetta per incarnare il movimento nascente del punk. Tuttavia la sua storia non ebbe un lieto fine.

L’incontro con Nancy Spungen

L’inizio della fine per Sid Vicious fu il novembre del 1976, quando durante l’Anarchy Tour con i Sex Pistols conobbe la giovane Nancy Spungen, arrivata a Londra al seguito di Jerry Nolan, batterista degli Heartbreakers. Anche lei aveva avuto un’infanzia difficile e si era avvicinata alle droghe giovanissima. Forse Sid si riconobbe nell’animo tormentato dell’altra, innamorandosi perdutamente di lei fin dal primo incontro. I due instaurarono un rapporto simbiotico, che li vide sprofondare in un mondo tutto loro, fatto d’eccessi e che li condusse velocemente ad una morte precoce. La ragazza non impiegò molto ad attirare su di sé le antipatie di tutti gli altri membri della band.

Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols durante il tour americano nel 1978, Sid tornò immediatamente a Londra dalla sua Nancy. Successivamente la coppia si trasferì al Chelsea Hotel di New York, nota residenza di musicisti e personaggi eccentrici. A New York Vicious tentò la carriera solista con Nancy come manager e Malcolm McLaren come finanziatore dei lavori. Un giorno lui e Spungen incendiarono accidentalmente il materasso della loro camera d’albergo e vennero spostati nella stanza numero 100. Una stanza entrata tragicamente nella storia.

La morte di Nancy Spungen

Un giorno, per la sicurezza del suo fidanzato, Nancy, decise di recarsi in un negozio di coltelli e regalò a Sid un coltello pieghevole con una lama lunga 13 centimetri ed un giaguaro inciso sull’impugnatura. Lo stesso coltello che la uccise non troppo tempo dopo. Verso le due e mezzo del 12 ottobre 1978 la reception ricevette una chiamata che avvisava di problemi nella stanza numero 100. Poco dopo anche lo stesso Vicious chiamò dalla sua camera per chiedere aiuto. Il facchino dell’albergo, al suo arrivo nella numero 100, trovò il corpo della Spungen privo di vita nel bagno, precisamente sotto il lavabo, con una sola ferita all’addome. C’era sangue ovunque ed il coltello acquistato da lei nemmeno ventiquattr’ore prima accanto a lei, sporco di rosso. Nancy Spungen era morta.

La notizia della morte di Nancy fece subito scalpore e tutti accusarono Sid che fu arrestato con l’accusa di omicidio di secondo grado. Il 14 ottobre Vicious venne portato nell’ospedale della prigione per iniziare la disintossicazione. Il 16 McLaren pagò una cauzione di 50mila dollari per farlo uscire dal carcere. Il 9 dicembre Sid si cacciò però nuovamente nei guai, avendo una lite in un locale con Todd Smith, fratello di Patti. Il diverbio terminò con Vicious che colpì al volto Smith con una bottiglia di vetro e Sid finì nuovamente in galera. Dopo alcune settimane di detenzione Sid uscì quasi totalmente ripulito.

La morte di Sid Vicious

Il 1 febbraio Sid collassò sul letto in seguito all’assunzione di eroina. La mattina dopo sua madre lo trovò morto su quello stesso letto. Il corpo di Sid Vicious venne cremato. Dopo la morte di Sid, la polizia di New York, chiuse la pratica e le indagini sull’omicidio di Nancy Spungen: il processo non ebbe mai luogo e nessun’altra pista fu mai presa in considerazione. La loro storia d’amore è stata narrata all’interno del film “Sid e Nancy” del 1986, diretto da Alex Cox.